Hotel Porta San Zeno e Ristorante di pesce il Glicine in centro a verona
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Certo, Verona è la città di Romeo e Giulietta... La visita al celebre balcone può tuttavia diventare occasione per scoprire di più: arte, storia, musica, teatro, grandi vini, cucina tradizionale e molto altro ancora.


L'Arena

È il terzo anfiteatro romano per dimensione dopo quello di Roma - il Colosseo - e l'anfiteatro capuano[1]; è sicuramente fra i meglio conservati. Durante il periodo estivo viene proposto il celeberrimo festival lirico, e nelle prime serate di settembre artisti di carattere mondiale fanno tappa all'anfiteatro per proporre i loro concerti. Una manifestazione ormai consolidata nel calendario areniano è la serata finale del Festivalbar, proposta in due eventi in diretta tv, dove si stabilisce il vincitore della manifestazione che gira l'Italia nel periodo estivo.
L'anfiteatro romano, costruito nella prima metà del I secolo d.C., a cavallo tra l'impero di Augusto e quello di Claudio, è il monumento veronese più conosciuto. Oggi l'Arena è incastonata nel centro storico a fare da quinta a Piazza Bra, ma un tempo, quando i Romani lo costruirono, il monumento fu collocato ai margini dell'urbe, fuori della cerchia delle mura.
L'Arena riassume in sé venti secoli di storia locale, ed è diventata nel tempo il simbolo stesso della città. Il suo culto ha radici lontane, che risalgono all'umanesimo carolingio. La fama goduta dall'anfiteatro nella coscienza civica dei veronesi, porta così via via il monumento ad assumere sempre più il carattere di simbolo stesso dell'antica nobiltà. Di qui le cure per la sua conservazione ed i suoi ampi e numerosi restauri. L'Arena servì sempre e soprattutto per manifestazioni spettacolari: in epoca romana, ad esempio, fu usata per spettacoli di lotte fra gladiatori (munera), tra animali (venationes), e vari tipo di esecuzione (noxii), ed in epoca comunale e scaligera si tenevano all'interno dell'Arena delle lotte giudiziarie: per risolvere processi incerti gli interessati potevano valersi di lottatori professionisti, detti campioni. Il combattimento richiamava la cittadinanza, che parteggiava per uno o l'altro campione, ed i combattenti, nudi ed unti di olio, decidevano con la loro forza le sorti del processo.
Per tutto il Medioevo, fino alla prima metà del Settecento, erano usuali in Arena anche giostre e tornei. Nell'Ottocento, invece, erano saltuariamente rappresentati spettacoli di prosa, eseguiti nel tardo pomeriggio fra la primavera e l'autunno. Nel 1913, nel centenario della nascita di Giuseppe Verdi, venne proposto per la prima volta un melodramma, l'Aida verdiana, cantata dal tenore Zenatello, e in questo modo l'Arena sarà finalmente scoperta per quello che adesso è conosciuto come il primo vero e più importante teatro lirico all'aperto del mondo. Nel 1996, l'Unesco designa Verona come capitale della musica e della poesia, e nel 2001 l'annovera tra le città, il cui valore artistico, è patrimonio dell'umanità.



Il Teatro Romano
Il teatro romano di Verona sorge nella parte settentrionale della città, ai piedi di colle San Pietro.
Questo teatro è stato costruito alla fine del I secolo a.C., periodo che a Verona a visto la monumentalizzazione del colle San Pietro. Prima della sua costruzione tra il ponte Pietra ed il ponte Postumio vennero costruiti dei muraglioni sull'Adige, paralleli al teatro stesso, per difenderlo da eventuali piene del fiume.
Oggi sono purtroppo visibili solo i resti, perché nel corso del tempo ha subito, oltre ad eventi naturali, anche la sepoltura di edifici fatiscenti. Solo intorno al 1830 questi edifici vennero abbattuti per iniziare i lavori di recupero del monumento. Oggi rimangono la cavea e la gradinata, molte arcate di logge e importanti resti della scena.
È ritenuto il più importante teatro romano del nord Italia.



La Casa di Giulietta
La tragedia di Giulietta e Romeo ha trovato a Verona addirittura dei riscontri, e la fantasia ha mescolato leggenda e realtà, tanto che sono stati riconosciuti vari luoghi in cui si sarebbe svolta la vicenda narrata da Shakespeare. Sono esistite effettivamente due famiglie di nome Montecchi e Capuleti (o Cappelletti): dei Capuleti si ha conoscenza della loro presenza fino agli anni della permanenza di Dante a Verona, nella attuale casa di Giulietta, dove la loro presenza è testimoniata dallo stemma del cappello sulla chiave di volta dell'arco di entrata al cortile della casa. I Montecchi, importanti mercanti ghibellini veronesi, furono veramente coinvolti in lotte sanguinose per il controllo del potere a Verona, in particolare con la famiglia guelfa dei Sambonifacio, ma non si hanno notizie di rivalità con i Capuleti.
La casa di Giulietta, ubicata in via Cappello, in prossimità di piazza Erbe, è quindi la reale casa dei Capuleti, anche se la storia d'amore è frutto della fantasia scespiriana. L'edificio è datato XIII secolo, tuttavia ha assunto l'aspetto attuale a inizio '900, trasformata dal veronese Antonio Avena, che con una serie di restauri ha ricreato la scenografia medioevale, ricostruendo il famoso balcone.



Piazza delle Erbe
Piazza delle Erbe (o più semplicemente piazza Erbe) è la piazza più antica di Verona, e sorge sopra l'area del Foro romano. Nell'età romana era il centro della vita politica ed economica: con il tempo gli edifici romani hanno lasciato il posto a quelli medievali.
Il lato nord è occupato dall'antico palazzo del Comune, dalla Torre dei Lamberti, dalla Casa dei Giudici e dalle case dei Mazzanti. Il Iato ovest, quello più piccolo, è chiuso dal barocco Palazzo Maffei, adornato da diverse statue di dei greci: Giove, Ercole, Minerva, Venere, Mercurio e Apollo. Il lato nord-ovest della piazza fonda sul Campidoglio romano, che guardava verso il Foro. Molte abitazioni conservano resti di pitture a fresco. Sorge nel lato sud la Casa dei Mercanti (o Domus Mercatorum), dove oggi ha sede la camera di commercio. Le altre case, più anonime, ricordano per il rapporto altezza-larghezza le case-torri di origine comunale.
Il monumento più antico della piazza è la fontana sormontata dalla statua denominata "Madonna Verona". Questa è in realtà una statua romana, datata 380.
Altro monumento storico è il capitello, detto Tribuna. Viene datato intorno il XIII secolo, perido in cui venne utilizzato per varie cerimonie: in particolare sotto di esso sedevano i podestà per la cerimonia dell'insediamento e là prestavano giuramento i pretori.
Verso via Cappello sorge un'antica colonna sormontata da un'edicola di origine trecentesca, nelle cui nicchie sono scolpite a rilievo le figure della Vergine e dei santi Zeno, Pietro Martire e Cristoforo.
Davanti a palazzo Maffei sorge una superba colonna in marmo bianco, sulla cui sommità è presente il leone di San Marco, simbolo della Repubblica di Venezia.





L'Arena, la Casa di Giulietta, piazza Erbe e piazza dei Signori... Ma per chi è già stato a Verona e conosce bene iluoghi più rinomati della città esistono numerose proposte di  itinerari per scoprire i tesori sconosciuti, nascosti nella sacrestia di una chiesa, dietro un muro anonimo o in fondo a un cortile... Richiedete informazioni in Hotel, saremo lieti di aiutarvi.

 
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